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Come vengono assegnate le supplenze

Come vengono assegnate le supplenze: Dall’algoritmo alle chiamate dirette

Una volta che le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono definitive, inizia la fase cruciale: l’assegnazione vera e propria dei contratti a tempo determinato. Per i docenti in attesa, questo è il momento della verità. Ma come funziona, concretamente, questo processo? Non esiste un unico canale, ma un sistema a più livelli che combina automazione ministeriale e gestione diretta delle singole scuole.

Ecco una guida passo-passo su come vengono assegnate le supplenze.

1. Il Primo Livello: L’Algoritmo Ministeriale (INS)

Per le supplenze lunghe (annuali al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno), il Ministero dell’Istruzione e del Merito utilizza un sistema informatizzato, comunemente noto come “l’algoritmo”. Questo processo avviene solitamente tra agosto e settembre.

  • L’Istanza delle 150 Preferenze: Come menzionato nell’articolo precedente, i docenti inseriti in GPS devono compilare un’apposita istanza online. In questa fase, scelgono fino a 150 preferenze (singole scuole, comuni o distretti) e ordinano le classi di concorso per cui concorrono.
  • Il Funzionamento dell’Algoritmo: Il sistema elabora le richieste partendo dal docente con il punteggio più alto in assoluto nella provincia (considerando anche eventuali riserve di legge). L’algoritmo scorre le preferenze espresse dal docente. Se trova una cattedra disponibile che corrisponde alla sua prima scelta, gliela assegna. Se la prima scelta non è disponibile, passa alla seconda, e così via, finché non trova un posto o esaurisce le preferenze del candidato.
  • La Presa di Servizio: Una volta assegnata la supplenza tramite algoritmo, il docente riceve una notifica e deve prendere servizio nella scuola indicata entro la data stabilita.

2. Il Secondo Livello: Le Graduatorie d’Istituto (GI)

Quando l’algoritmo ministeriale ha terminato i suoi turni di assegnazione (o se una cattedra si rende disponibile dopo che l’algoritmo ha concluso le sue operazioni), la palla passa alle singole scuole.

Per coprire queste necessità, i Dirigenti Scolastici utilizzano le Graduatorie d’Istituto (GI). Queste graduatorie sono specifiche per ogni scuola e sono composte dai docenti che, all’atto dell’aggiornamento GPS, hanno scelto quella specifica istituzione tra le loro 20 scuole preferite (un passaggio distinto dalle 150 preferenze provinciali).

Le GI sono utilizzate per:

  • Supplenze brevi e temporanee (malattie, maternità, congedi).
  • Cattedre che non è stato possibile coprire tramite algoritmo (esaurimento delle GPS provinciali per quella classe di concorso).

3. Il Terzo Livello: Gli Interpelli

Se una scuola ha esaurito anche le proprie Graduatorie d’Istituto e non riesce a trovare un docente disponibile per una supplenza (sia breve che lunga), deve ricorrere all’Interpello.

Si tratta di un avviso pubblico emanato dalla scuola (e spesso pubblicato anche sul sito dell’Ufficio Scolastico Territoriale) che segnala la necessità di coprire una specifica cattedra. A questo avviso possono rispondere tutti i docenti in possesso dei titoli necessari, anche se non iscritti in alcuna graduatoria o iscritti in graduatorie di altre province. La scuola valuterà le candidature ricevute e assegnerà il posto al candidato più titolato.