Come viene calcolato il punteggio: La matematica delle graduatorie
Nelle graduatorie scolastiche (GPS e GI), il punteggio è tutto. È il numero magico che determina la tua posizione in classifica e, di conseguenza, le probabilità di ricevere quella tanto attesa convocazione. Ma da dove esce questo numero?
Non si tratta di un calcolo casuale, ma della somma di diverse voci rigorosamente stabilite dalle Tabelle di Valutazione dei Titoli allegate alle Ordinanze Ministeriali. Il punteggio totale è il risultato di tre grandi macro-aree. Vediamole nel dettaglio.
1. Il Titolo di Accesso (Il punto di partenza)
Tutto inizia dal titolo di studio con cui ti inserisci in una determinata classe di concorso (Laurea Magistrale, Diploma ITP o Titolo di Abilitazione/Specializzazione). Il Ministero attribuisce un punteggio base a seconda del voto di laurea o di diploma con cui ti sei diplomato/a o laureato/a. Più alto è il voto finale (ad esempio, un 110 e lode rispetto a un 90), maggiore sarà il punteggio di partenza con cui entrerai in graduatoria.
2. I Titoli Culturali e Accademici (I punti extra)
Questa è la sezione in cui puoi fare la differenza prima ancora di aver messo piede in classe. I titoli culturali sono tutte quelle qualifiche aggiuntive che arricchiscono il tuo curriculum. Tra i più comuni che garantiscono punteggio troviamo:
- Certificazioni Linguistiche: Avere un livello B2, C1 o C2 in una lingua straniera (come l’inglese) porta un notevole incremento di punti (spesso abbinate ai corsi CLIL per massimizzare la resa).
- Certificazioni Informatiche e Digitali: Fino a un massimo stabilito (solitamente 4 certificazioni), garantiscono un piccolo ma utilissimo bonus (es. 0,5 punti a certificazione).
- Master e Corsi di Perfezionamento: Quelli universitari annuali da 60 CFU/CFA solitamente valgono 1 punto ciascuno.
- Altre Lauree: Possedere un’ulteriore laurea oltre a quella usata come titolo di accesso fa accumulare altri punti preziosi.
3. I Titoli di Servizio (L’esperienza sul campo)
Questa è la voce che, nel lungo periodo, pesa di più. Lavorare a scuola fa guadagnare punti preziosi. Il calcolo del servizio si divide in due tipologie fondamentali:
- Servizio Specifico: È l’insegnamento prestato esattamente nella classe di concorso per cui sei in graduatoria. In genere, frutta 2 punti per ogni mese (o frazione di almeno 16 giorni), fino a un massimo di 12 punti all’anno (raggiungibili con 166 giorni di servizio nell’anno scolastico).
- Servizio Aspecifico: È l’insegnamento prestato in una classe di concorso diversa da quella in cui si sta calcolando il punteggio. Questo servizio viene valutato la metà, garantendo quindi fino a un massimo di 6 punti all’anno.
Nota bene: Il servizio svolto sul Sostegno viene valutato come servizio specifico (12 punti) per le graduatorie del sostegno, e come servizio specifico (o aspecifico a seconda dei casi e della normativa vigente) sulle classi di concorso del posto comune.
Tiriamo le somme
Il tuo punteggio totale sarà quindi: Voto di Laurea/Accesso + Titoli Culturali + Mesi/Anni di Servizio. Poiché le tabelle ministeriali possono subire lievi variazioni a ogni aggiornamento normativo, la regola d’oro è sempre una: conservare accuratamente gli attestati e controllare scrupolosamente l’Ordinanza Ministeriale in vigore prima di presentare la domanda!
