All’avvio dell’anno scolastico 2026/27, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha comunicato la copertura, entro il 31 agosto 2026, della quasi totalità delle supplenze, pari a circa 118mila posti. Nello stesso termine sono state effettuate 37.430 immissioni in ruolo e sono stati confermati 55.814 supplenti su posto di sostegno, su richiesta delle famiglie.
Il rispetto dei tempi non chiude però il confronto sul precariato. Simone Craparo, rappresentante di Gilda-Unams, ha richiamato l’attenzione sull’elevato numero di contratti a termine, sulle rettifiche intervenute dopo la pubblicazione di alcuni bollettini e sulla necessità, secondo la sua posizione, di anticipare la comunicazione degli incarichi.
Parallelamente, Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, ha rilanciato un doppio canale di reclutamento rivolto a idonei e precari storici, indicando la possibile trasformazione delle GPS in GPSR, cioè Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo. Le fonti disponibili, tuttavia, documentano una dichiarazione politica e non un provvedimento approvato: per i docenti non risultano quindi, al momento, nuove modalità di accesso al ruolo o azioni da compiere in relazione a questa proposta.
In breve
- Entro il 31 agosto 2026 il MIM ha effettuato 37.430 immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/27.
- Alla stessa data risultava coperta la quasi totalità delle supplenze, pari a circa 118mila posti.
- Sono stati confermati, su richiesta delle famiglie, 55.814 supplenti su posto di sostegno.
- Gilda-Unams contesta che l’elevato numero di contratti a termine possa essere considerato un risultato positivo e segnala rettifiche e ripubblicazioni dei bollettini.
- La richiesta sindacale è di far conoscere l’incarico al docente precario almeno dieci giorni prima, ma si tratta di una proposta.
- Il doppio canale per idonei e precari storici è stato rilanciato sul piano politico, senza che le fonti attestino un provvedimento approvato.
I dati sulle assunzioni e sulle supplenze 2026/27
Secondo i dati del MIM riportati dal Sole 24 Ore, entro il 31 agosto sono state completate 37.430 immissioni in ruolo su posto comune, sostegno e insegnamento della Religione cattolica. Alla stessa data dell’anno scolastico precedente le immissioni erano state 29.685.
Al risultato hanno contribuito anche le assunzioni effettuate attraverso gli elenchi regionali, utilizzati per la prima volta nel 2026. I posti non assegnati a ruolo riguardano, secondo la fonte, insegnamenti per i quali le graduatorie erano esaurite.
Sul versante del lavoro a tempo determinato, entro il 31 agosto è stata coperta la quasi totalità delle supplenze, quantificata in circa 118mila posti. Tutti i docenti assunti a tempo indeterminato e determinato risultavano in servizio dal 1° settembre 2026.
Le conferme sul sostegno
Il dato puntuale riportato dal Sole 24 Ore è di 55.814 supplenti confermati su posto di sostegno, su richiesta delle famiglie: quasi 10mila in più rispetto al 2025/26. La fonte di Orizzonte Scuola parla invece, nell’apertura, di circa 58mila conferme. In assenza di ulteriori elementi di verifica, il dato preciso disponibile resta quello di 55.814, mentre la diversa quantificazione deve essere segnalata come una difformità tra le fonti.
La lettura di Gilda-Unams: il problema resta il numero dei precari
Simone Craparo sposta l’attenzione dal completamento delle operazioni entro il 31 agosto alla presenza di circa 118mila supplenze già all’inizio dell’anno scolastico. Nella sua valutazione, avere tutti i docenti in cattedra dal 1° settembre rappresenta il risultato minimo richiesto all’amministrazione, mentre l’obiettivo dovrebbe essere la riduzione dei posti coperti ogni anno con personale precario.
Craparo ha stimato che i 118mila contratti iniziali potrebbero diventare circa 250mila nel corso dell’anno scolastico. Questo numero non è un dato consuntivo né una previsione ministeriale: è una stima formulata dal rappresentante sindacale durante una diretta.
La proposta sul sostegno
Per ridurre il ricorso alle supplenze, Craparo propone di trasformare una parte dei posti di sostegno collocati nell’organico di fatto in posti dell’organico di diritto, rendendoli stabilmente disponibili per le assunzioni. Nella sua posizione, questa trasformazione inciderebbe anche sulla continuità didattica, affrontando la natura strutturale dei posti anziché affidarsi prevalentemente alla conferma annuale del supplente.
Anche in questo caso occorre distinguere il piano sindacale da quello operativo: la fonte riporta una proposta di Gilda-Unams e non un intervento già adottato.
Rettifiche dei bollettini e tempi delle nomine
Craparo ha riferito di bollettini rettificati o interamente ripubblicati negli ultimi giorni di agosto. Secondo il suo racconto, alcuni Uffici che avevano pubblicato gli esiti il 28 o il 29 agosto sono intervenuti nuovamente il 31 agosto. In alcuni casi, docenti già partiti per raggiungere la sede si sarebbero visti revocare l’incarico.
La fonte non fornisce un elenco completo delle province coinvolte né una quantificazione verificabile delle rettifiche. Non è quindi possibile stabilire, sulla base delle informazioni disponibili, l’estensione complessiva del fenomeno.
La richiesta avanzata da Craparo è che il docente precario possa conoscere l’incarico almeno dieci giorni prima. Ha inoltre proposto di automatizzare utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, mantenendo un controllo umano, con l’obiettivo dichiarato di ridurre gli errori e rendere più rapidamente disponibili i posti per le successive nomine. Si tratta di indicazioni sindacali, non di nuove regole già operative.
Continuità sul sostegno: perché il solo punteggio può non spiegare l’esito
Durante la stessa diretta è stato esaminato il caso di un docente con 92 punti non confermato sul sostegno, a fronte di un collega con 37 punti che sarebbe stato confermato. Secondo Craparo, il confronto tra i soli punteggi non basta per dimostrare uno scavalcamento.
Le due condizioni da lui indicate per la conferma sono:
- il posto occupato nell’anno precedente deve essere ancora libero;
- il docente deve trovarsi, sulla base delle preferenze presentate, nelle condizioni per ricevere una nomina nel turno.
La verifica della nominabilità, nella spiegazione di Craparo, può riguardare anche le altre classi di concorso alle quali il candidato ha accesso. Per ricostruire un singolo esito occorre quindi considerare disponibilità del posto, preferenze espresse, condizioni di nominabilità e punto raggiunto dalle operazioni. Le informazioni disponibili non consentono di risolvere casi individuali senza questi elementi.
Doppio canale per idonei e precari storici: che cosa è stato proposto
Mario Pittoni ha dichiarato che è in costruzione un meccanismo di reclutamento a doppio canale, con conversione delle GPS in GPSR, definite come Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo. Le categorie richiamate nella dichiarazione sono gli idonei e i precari storici.
La fonte non presenta un testo normativo, non indica regole applicative, requisiti, quote, decorrenze o scadenze e non documenta un iter normativo avanzato. Non è quindi possibile affermare che le GPS siano già state trasformate o che gli iscritti possano accedere al ruolo attraverso un nuovo canale.
Non sono inoltre precisati i criteri con cui verrebbe definita la categoria dei precari storici, né le modalità con cui gli idonei sarebbero inseriti nel sistema ipotizzato. Questi aspetti restano aperti.
Che cosa cambia ora per docenti precari, idonei e iscritti nelle GPS
Le informazioni disponibili non attestano cambiamenti immediati alle procedure di reclutamento. I dati sulle 118mila supplenze descrivono le operazioni già effettuate; le posizioni di Gilda-Unams e la dichiarazione sul doppio canale esprimono invece proposte e valutazioni.
Per gli aspiranti coinvolti nelle nomine, l’elemento pratico supportato dalle fonti è la possibilità che un bollettino venga rettificato o ripubblicato. Chi è interessato da una procedura può quindi verificare quale sia la pubblicazione più recente dell’Ufficio competente, senza desumere dal presente quadro obblighi o rimedi non indicati dalle fonti.
Per idonei, precari storici e iscritti nelle GPS non emerge invece alcuna domanda da presentare o scadenza da rispettare in relazione al doppio canale. Prima che la proposta possa produrre effetti occorrerebbero elementi ufficiali che le fonti disponibili non documentano.
Che cosa resta da chiarire
- Se e con quale iter la proposta del doppio canale sarà tradotta in un provvedimento.
- Quali categorie, requisiti e modalità di accesso verrebbero previsti per idonei e precari storici.
- Come funzionerebbe concretamente l’eventuale trasformazione delle GPS in GPSR.
- Se la proposta sindacale di anticipare di almeno dieci giorni la comunicazione degli incarichi avrà seguito.
- Se saranno adottati interventi sull’automazione di utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.
- Quale sia stata l’estensione territoriale e numerica delle rettifiche dei bollettini segnalate.
- Come debba essere interpretata la differenza tra il dato puntuale di 55.814 conferme sul sostegno e il riferimento di un’altra fonte a circa 58mila.
- Quale sarà il numero complessivo dei contratti a termine nel corso del 2026/27: la cifra di circa 250mila è soltanto una stima sindacale.
Cosa monitorare
- Eventuali atti ufficiali relativi al doppio canale e alla prospettata conversione delle GPS in GPSR.
- Le pubblicazioni e le eventuali rettifiche degli Uffici competenti per i docenti coinvolti nelle nomine.
- Eventuali sviluppi sulle proposte riguardanti tempi degli incarichi, automazione delle operazioni e posti di sostegno.
- I dati successivi sul numero complessivo delle supplenze nel corso dell’anno scolastico 2026/27.
Domande frequenti
Quante immissioni in ruolo sono state effettuate entro il 31 agosto 2026?
Il MIM ha indicato 37.430 immissioni in ruolo su posto comune, sostegno e insegnamento della Religione cattolica.
Quante supplenze risultavano coperte?
Entro il 31 agosto risultava coperta la quasi totalità delle supplenze, pari a circa 118mila posti.
Quanti supplenti sul sostegno sono stati confermati?
Il dato puntuale riportato dal Sole 24 Ore è di 55.814 conferme su richiesta delle famiglie. Orizzonte Scuola utilizza nell’apertura la quantificazione di circa 58mila.
Il doppio canale è già operativo?
No. Le fonti riportano una dichiarazione politica, ma non documentano un provvedimento approvato o regole già applicabili.
Le GPS sono già diventate GPSR?
No. La trasformazione è presentata da Pittoni come parte del meccanismo proposto, senza un atto operativo documentato.
Gli iscritti nelle GPS devono presentare una nuova domanda?
Le fonti non indicano domande, scadenze o adempimenti collegati alla proposta del doppio canale.
Un punteggio più alto garantisce la conferma sul sostegno?
Secondo la spiegazione di Craparo, il solo punteggio non basta. Devono essere considerate anche la disponibilità del posto, le preferenze espresse, la nominabilità nel turno e il punto raggiunto dalle operazioni.
I contratti a termine arriveranno a 250mila?
Non è possibile affermarlo. Circa 250mila è una stima formulata da Craparo, non un dato consuntivo.

