Le operazioni per le supplenze del personale docente nell’anno scolastico 2026/27 sono entrate nella fase successiva alla pubblicazione dei primi bollettini provinciali. Le fonti disponibili segnalano integrazioni e rettifiche in più territori e l’attesa di un secondo turno di nomine.
Per gli aspiranti inseriti nelle GPS, le Graduatorie provinciali per le supplenze, e nelle graduatorie GaE, il primo esito non chiude necessariamente le operazioni. Se si rendono disponibili ulteriori posti, l’Ufficio scolastico può avviare un nuovo turno dell’algoritmo e riesaminare gli aspiranti già trattati ma non destinatari di incarico, sulla base delle preferenze espresse.
In breve
- Il bollettino delle nomine indica i destinatari della proposta di contratto a tempo determinato, la sede di lavoro e il tipo di contratto.
- Dopo il primo turno sono possibili integrazioni e rettifiche, ma tempi e modalità dipendono dalla singola provincia.
- Per il secondo turno non è indicata una data stabilita: l’Ufficio scolastico attende un numero consistente di nuove disponibilità.
- Gli aspiranti non assegnatari possono essere ripescati nei turni successivi se si liberano posti e se risultano utilmente collocati in graduatoria.
- Fa fede la pubblicazione ufficiale sul sito dell’Ufficio scolastico di riferimento.
Che cosa sta accadendo con i bollettini 2026/27
La rassegna dei provvedimenti territoriali mostra che i bollettini di nomina per contratti fino al 31 agosto o al 30 giugno 2027 sono stati pubblicati in numerose province. Accanto ai primi esiti, sono già presenti in alcuni territori atti di rettifica, integrazione, annullamento o ripubblicazione.
I bollettini complessivi sono generati dal Sistema informativo del Ministero e riportano i nominativi degli aspiranti destinatari di una proposta di contratto a tempo determinato, con la sede assegnata e il tipo di contratto. In via preventiva o nel decreto di nomina possono essere indicati anche i posti disponibili sui quali è stato avviato il turno dell’algoritmo.
La pubblicazione dei provvedimenti non segue un calendario unico per tutte le province. Anche il secondo turno non ha una data fissata: secondo quanto riportato, l’Ufficio scolastico lo avvierà quando disporrà di un numero consistente di disponibilità.
Quali posti possono confluire nel secondo turno
Le nuove disponibilità che possono alimentare un ulteriore turno di nomine includono, secondo le informazioni disponibili:
- mancate prese di servizio;
- situazioni di part-time, per le quali il rientro dello spezzone nella disponibilità può richiedere più tempo;
- aspettative e congedi richiesti dopo il 1° settembre;
- assegnazioni provvisorie interprovinciali tardive;
- posti di sostegno in deroga.
Queste circostanze non consentono di anticipare né il giorno del secondo turno né il numero degli incarichi che saranno attribuiti in ciascuna provincia. Indicano però perché l’assenza da un primo bollettino non equivale, da sola, alla certezza che non ci saranno ulteriori assegnazioni.
Perché il primo bollettino non esaurisce le possibilità di nomina
Ad ogni turno è previsto il ripescaggio degli aspiranti già trattati e non soddisfatti nei turni precedenti. Se emergono nuove disponibilità, un nuovo turno dell’algoritmo può quindi includere coloro che risultano utilmente collocati in graduatoria e che non hanno ancora ricevuto un incarico sulla base delle preferenze presentate.
Il riesame non è però separato dalle preferenze già espresse: le fonti disponibili collegano l’eventuale assegnazione alle preferenze formulate nella domanda. Per questo è utile seguire gli aggiornamenti senza dedurre, in assenza di un provvedimento provinciale, quale sede o tipologia di posto potrebbe essere attribuita.
Rettifiche e ripubblicazioni: casi locali da non generalizzare
Le rettifiche non hanno necessariamente la stessa origine né gli stessi effetti in tutti i territori. La rassegna dei bollettini segnala, ad esempio, per Rovigo l’annullamento del primo turno il 31 agosto e la successiva ripubblicazione. Il caso è quindi locale e non descrive automaticamente l’andamento delle operazioni nel resto d’Italia.
Un resoconto de Il Gazzettino riferisce che, a Rovigo, il problema avrebbe riguardato l’elaborazione delle disponibilità, con alcuni posti che sarebbero stati conteggiati due volte. Il quotidiano riporta che il bollettino è stato bloccato e la procedura è stata rifatta. Si tratta di informazioni riferite a quel territorio, da leggere insieme agli atti pubblicati dall’ufficio competente.
Cosa deve fare il docente
- Consultare il sito dell’Ufficio scolastico competente per la propria provincia. È il canale che fa fede per il bollettino, le rettifiche, le integrazioni e gli eventuali nuovi turni.
- Verificare l’ultima versione del provvedimento. In presenza di una rettifica o di una ripubblicazione, occorre controllare il decreto aggiornato e non fermarsi alla prima pubblicazione visualizzata.
- Se si risulta nominati, controllare sede, tipo di contratto e termine per la presa di servizio. La presa di servizio va effettuata entro il termine indicato dal decreto di nomina.
- Controllare anche e-mail e App IO come canali aggiuntivi. Secondo Tecnica della Scuola, l’incarico può essere segnalato tramite questi strumenti, ma il sistema non funziona sempre per tutti gli aspiranti; non sostituisce quindi il controllo del bollettino ufficiale.
- Se non si è stati assegnati, monitorare le comunicazioni provinciali. Non è disponibile una data nazionale del secondo turno e la sua attivazione dipende dalle ulteriori disponibilità.
Accettazione, rinuncia e presa di servizio
L’assegnazione dell’incarico sulla base delle preferenze espresse nella domanda comporta l’accettazione della proposta. La rinuncia o la mancata presa di servizio, salvo giustificati e documentati motivi, comportano l’impossibilità di ricevere altre proposte per supplenze da GPS, graduatorie di istituto e interpelli con termine al 31 agosto o al 30 giugno nel biennio 2026/28.
La scuola di assegnazione deve inoltre verificare i requisiti. Se l’insussistenza dei requisiti viene accertata, anche in un momento successivo, la nomina decade, ferme restando le eventuali ulteriori responsabilità indicate dalla fonte.
Chi riguarda
L’aggiornamento riguarda gli aspiranti alle supplenze da GPS e GaE per l’anno scolastico 2026/27, sia coloro che figurano nei primi bollettini sia coloro che, pur già trattati dall’algoritmo, non hanno ricevuto una proposta di contratto. Riguarda inoltre i docenti che hanno ricevuto una nomina e devono verificare eventuali rettifiche, la sede assegnata e il termine di presa di servizio.
Cosa resta da chiarire
- La data effettiva del secondo turno in ogni singola provincia.
- Il numero e la tipologia delle disponibilità che confluiranno nelle successive elaborazioni.
- L’eventuale pubblicazione di ulteriori rettifiche, integrazioni o ripubblicazioni locali.
- Gli esiti concreti per ciascun aspirante non ancora nominato.
Domande frequenti
Che cosa contiene il bollettino delle nomine?
Contiene i nominativi dei destinatari di una proposta di contratto a tempo determinato, con sede di lavoro e tipo di contratto.
Se non compaio nel primo bollettino, posso ricevere un incarico successivo?
Sì, se emergono nuove disponibilità e viene avviato un altro turno: gli aspiranti già trattati e non soddisfatti possono essere riesaminati secondo le preferenze espresse.
Quando uscirà il secondo turno?
Non è indicata una data stabilita. L’avvio dipende dal momento in cui l’Ufficio scolastico dispone di un numero consistente di nuove disponibilità.
Le rettifiche valgono allo stesso modo in tutte le province?
No. Le rettifiche e le ripubblicazioni sono legate ai singoli provvedimenti territoriali e non possono essere trattate come una regola nazionale unica.
Quale pubblicazione devo considerare per verificare il mio incarico?
Fa fede la pubblicazione ufficiale sul sito dell’Ufficio scolastico di riferimento.
Entro quando devo prendere servizio se sono nominato?
Entro il termine previsto dal decreto di nomina.
E-mail e App IO sono sufficienti per sapere se sono stato nominato?
No. Possono essere canali di segnalazione, ma la fonte segnala che non funzionano sempre per tutti gli aspiranti. Il riferimento resta il bollettino ufficiale.

