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Interpelli supplenze 2026/27: chi può candidarsi

Per l’anno scolastico 2026/27 sono in pubblicazione i primi avvisi di interpello per la ricerca di docenti. L’interpello è una procedura residuale: viene utilizzata quando le graduatorie previste non consentono di individuare un aspirante per la copertura della supplenza.

Per chi è alla ricerca di un incarico, compresi i docenti inseriti nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) che non hanno ricevuto una nomina, gli avvisi possono quindi rappresentare un ulteriore canale di candidatura. Non si tratta però di una nuova graduatoria: la scuola pubblica un avviso relativo a una specifica necessità e raccoglie le disponibilità secondo quanto indicato nell’avviso stesso.

In breve

  • L’interpello interviene dopo l’esaurimento delle graduatorie utilizzabili e, secondo le indicazioni riportate, dopo il ricorso alle graduatorie delle scuole viciniori tramite la funzione SIDI.
  • Gli avvisi sono pubblicati dalla scuola sul proprio sito istituzionale e inviati all’ufficio scolastico territorialmente competente per la pubblicazione in un’apposita sezione.
  • Chi è inserito nelle GPS ma non ha ottenuto una supplenza può rispondere agli interpelli.
  • Le fonti indicano priorità per chi possiede l’abilitazione; per i posti di sostegno rileva la relativa specializzazione.
  • Non può partecipare chi è già stato individuato come destinatario di un contratto a tempo determinato.
  • Termini, durata, sede, insegnamento richiesto e modalità di candidatura vanno verificati nel singolo avviso.

Che cosa sono gli interpelli e quando vengono utilizzati

Le fonti descrivono l’interpello come uno strumento di ultima istanza per conferire supplenze quando le procedure ordinarie non hanno consentito di coprire il posto o lo spezzone disponibile. Non coincide con la messa a disposizione (MAD) e non è una modalità che la scuola può attivare liberamente in alternativa alle graduatorie.

Secondo la ricostruzione pubblicata, in caso di esaurimento delle graduatorie di istituto la scuola deve anzitutto utilizzare l’apposita funzione della piattaforma SIDI per ricorrere alle graduatorie delle scuole viciniori. Se anche questa procedura non produce l’individuazione, la scuola pubblica uno specifico avviso di interpello sul proprio sito e lo trasmette all’ufficio scolastico territorialmente competente.

Chi può candidarsi agli interpelli

Le fonti disponibili riportano che la presenza nelle GPS non preclude la candidatura all’interpello se il docente non ha ottenuto una nomina. In particolare, viene indicata la possibilità di rispondere per chi è inserito anche nelle GPS di un’altra provincia ma non sta lavorando.

La disciplina richiamata dalle fonti esclude invece dalla procedura coloro che sono già stati individuati quali destinatari di contratto a tempo determinato. Questo limite va considerato prima di inviare una candidatura.

Abilitazione e specializzazione sul sostegno

Per la valutazione delle disponibilità, le fonti indicano una precedenza per i docenti forniti dell’abilitazione. Per i posti di sostegno, la precedenza riguarda chi possiede la relativa specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità. In subordine, viene richiamato il titolo di studio.

Il singolo avviso resta il documento da leggere con attenzione, perché è quello che rende concreta la richiesta della scuola e le condizioni della candidatura.

Dove cercare gli avvisi di interpello

La pubblicazione deve avvenire sul sito istituzionale della scuola. Copia dell’avviso viene inviata anche all’ufficio scolastico territorialmente competente, che provvede alla pubblicazione sul proprio sito in un’apposita sezione.

Per facilitare la ricerca degli interpelli è utile consultare www.tinterpello.it che raccoglie gli interpelli su mappa e li notifica agli utenti via email e whatsapp.

Cosa controllare prima di candidarsi

L’avviso è il riferimento operativo della procedura. Le fonti indicano che la pubblicazione deve comunicare le cattedre relative alla classe di concorso e il termine iniziale e finale del contratto. Negli esempi riportati nella raccolta compaiono inoltre informazioni quali numero di ore, sede di servizio e termine entro il quale presentare la domanda.

  1. Verificare l’insegnamento richiesto, compresa la classe di concorso o il posto indicato.
  2. Controllare durata, ore e sede dell’incarico quando riportate nell’avviso.
  3. Leggere il termine di candidatura: le scadenze possono essere molto ravvicinate e sono stabilite dal singolo avviso.
  4. Accertare i titoli posseduti, tenendo conto della priorità riconosciuta ad abilitazione e specializzazione sul sostegno.
  5. Seguire il canale di presentazione indicato dalla scuola e verificare di non rientrare tra i soggetti esclusi perché già individuati per un contratto a tempo determinato.

Il caso degli interpelli preventivi per infanzia e primaria

Sono gli interpelli per supplenze brevi fino a 10 giorni. La misura, già presente nel 2024/25, viene indicata come confermata anche per il 2026/27.

In questi casi la risposta riguarda un interpello valido per l’intero anno scolastico. Anche qui occorre fare riferimento al testo pubblicato dalla scuola, senza assimilare automaticamente questo strumento agli avvisi relativi a una singola disponibilità.

Cosa sappiamo

  • Gli interpelli sono attivati per esigenze di supplenza rimaste senza copertura attraverso le procedure ordinarie richiamate dalle fonti.
  • La pubblicazione coinvolge il sito della scuola e l’ufficio scolastico territorialmente competente.
  • Un docente in GPS senza nomina può candidarsi agli interpelli.
  • La selezione considera prioritariamente abilitazione o, per il sostegno, specializzazione, secondo quanto riportato dalle fonti.
  • Una persona già individuata come destinataria di contratto a tempo determinato non può partecipare alla procedura.

Domande frequenti

Chi è nelle GPS ma non ha ricevuto una nomina può rispondere a un interpello?

Sì. Le fonti riportano che l’inserimento nelle GPS, in assenza di nomina, non impedisce la partecipazione agli interpelli.

L’interpello è una nuova graduatoria?

No. Le fonti lo descrivono come una procedura residuale con cui la scuola raccoglie candidature per incarichi non coperti dalle graduatorie utilizzate in precedenza.

L’interpello coincide con la MAD?

No. La fonte procedurale consultata precisa che interpello e MAD non coincidono.

Dove viene pubblicato un avviso?

Sul sito istituzionale della scuola; una copia viene inviata all’ufficio scolastico territorialmente competente per la pubblicazione in un’apposita sezione del suo sito.

Tinterpello li raccoglie tutti su mappa e li notifica ai propri utenti.

Chi ha la priorità per un posto comune?

Le fonti indicano priorità per i docenti in possesso dell’abilitazione richiesta.

Per i posti di sostegno quale titolo è rilevante?

Per il sostegno viene indicata la priorità per chi ha la relativa specializzazione.

Chi non può partecipare?

Non possono partecipare coloro che sono già stati individuati come destinatari di contratto a tempo determinato.

Qual è la scadenza per candidarsi?

Non esiste nel materiale disponibile un termine unico: bisogna rispettare la scadenza indicata nel singolo avviso.

Cosa monitorare

È utile monitorare l’aggiornamento delle pagine degli uffici scolastici e i siti delle scuole di interesse, e facilitare la ricerca mediante i servizi di Tinterpello.

Fonti