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Istituti tecnici, pubblicati i primi orientamenti del MIM: cosa indicano e cosa resta da chiarire

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha diffuso i Primi orientamenti per la progettazione curricolare finalizzata al passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici, in vista dell’avvio della riforma dall’anno scolastico 2026/2027. Le fonti disponibili concordano sulla trasmissione del documento alle scuole e sul suo ruolo di prima guida per la costruzione del curricolo d’istituto.

Per docenti precari e aspiranti docenti il tema è da seguire soprattutto se interessati agli istituti tecnici e alle discipline richiamate nel documento. Le fonti, però, non consentono di stabilire conseguenze determinate su organici, cattedre, fabbisogni o supplenze: questi aspetti restano da monitorare e non vanno dedotti automaticamente dai primi orientamenti.

In breve

  • I primi orientamenti riguardano il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici dall’anno scolastico 2026/2027.
  • Il documento offre indicazioni su ambiti disciplinari, quote di autonomia e flessibilità, progettazione interdisciplinare, didattica laboratoriale e per competenze.
  • La UIL Scuola segnala interventi sull’impianto iniziale, compreso il ripristino nel primo biennio di ore delle discipline di indirizzo e una riduzione della quota di curricolo autonomo nel secondo biennio e nel quinto anno.
  • La FLC CGIL evidenzia che restano incertezze sulle linee guida e sull’applicazione concreta di alcuni assetti didattici.
  • Le fonti non definiscono effetti diretti su graduatorie, convocazioni, organici o supplenze.

Che cosa sono i primi orientamenti del MIM

Secondo la UIL Scuola, il documento fornisce alle scuole le prime indicazioni per costruire il curricolo d’istituto nel nuovo ordinamento. I temi richiamati comprendono gli ambiti disciplinari, le quote di autonomia e flessibilità, la progettazione interdisciplinare, la didattica laboratoriale e per competenze e i raccordi con ITS Academy, università e sistema produttivo.

La FLC CGIL descrive il testo come articolato in tre parti: le prime due di carattere generale e la terza dedicata agli assetti didattici, metodologici e valutativi, con riferimento al primo biennio. La stessa fonte rileva che le nuove linee guida per la definizione degli obiettivi di apprendimento per indirizzo, articolazione e disciplina non risultano ancora emanate.

A chi interessa il nuovo ordinamento degli istituti tecnici

L’interesse principale riguarda il personale che opera o intende operare negli istituti tecnici, in particolare nelle discipline coinvolte dalla progettazione del primo biennio. La FLC CGIL richiama l’ambito delle scienze sperimentali, che nel modello di riforma è considerato disciplina unica pur comprendendo insegnamenti riferiti a Fisica, Chimica, Biologia e Scienze della Terra, associati alle classi di concorso A-20, A-34 e A-50.

La fonte segnala inoltre il nuovo assetto dell’ambito delle tecnologie di base, con riferimento agli insegnamenti di Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione e di Tecnologie e Tecniche di Rappresentazione Grafica.

Perché il documento è rilevante per docenti e aspiranti docenti

I primi orientamenti intervengono sulla progettazione didattica e curricolare degli istituti tecnici. Questo rende utile seguirne l’applicazione per chi è interessato alle classi di concorso e agli insegnamenti presenti in questi percorsi.

La rilevanza, allo stato delle fonti disponibili, è soprattutto organizzativa e didattica. Non sono invece indicati dati o disposizioni che permettano di quantificare variazioni di posti, ore di insegnamento, disponibilità per le supplenze o modifiche nelle procedure di reclutamento.

Le modifiche richiamate dalle fonti

La UIL Scuola riferisce che, nel confronto con il Ministero, sono state ottenute modifiche all’impianto originario della riforma. In particolare, indica il ripristino nel primo biennio delle ore delle discipline di indirizzo, mediante l’eliminazione delle ore inizialmente destinate al curricolo autonomo e la loro restituzione all’area economica e alle scienze sperimentali. La UIL Scuola riferisce anche una riduzione della quota di curricolo autonomo prevista per il secondo biennio e per il quinto anno.

La FLC CGIL riferisce che il MIM aveva comunicato l’intenzione di rivedere, almeno in parte, l’articolazione del curricolo e di restituire ore ad alcune discipline. Tuttavia, secondo la stessa organizzazione, non era ancora individuato il veicolo normativo necessario per le modifiche all’allegato 2-ter del decreto-legge 45/2025 e per i conseguenti effetti sul decreto ministeriale 29/2026.

Le due fonti presentano quindi valutazioni diverse sullo stato e sulla portata degli interventi: la UIL Scuola parla di modifiche ottenute, mentre la FLC CGIL richiama correttivi annunciati e ancora non chiariti nel loro percorso attuativo.

I nodi operativi segnalati dalla FLC CGIL

Nella propria analisi, la FLC CGIL individua alcune criticità nell’applicazione del documento. Tra queste richiama l’anticipazione delle discipline di indirizzo nel primo biennio e il ruolo attribuito agli elementi di base dell’indirizzo.

Per l’ambito delle scienze sperimentali, la FLC CGIL segnala interrogativi sulla costruzione del programma, sulla distribuzione delle ore tra gli insegnamenti coinvolti e sulle modalità di valutazione, considerando la compresenza di docenti riferiti a più classi di concorso. Si tratta di questioni segnalate dalla fonte sindacale, non di indicazioni operative risolte dal materiale disponibile.

Sull’ambito delle tecnologie di base, la FLC CGIL riferisce inoltre un taglio medio del 50% delle ore destinate a Tecnologie e Tecniche di Rappresentazione Grafica. Il dato è riportato nell’analisi della FLC CGIL e richiede verifica nelle disposizioni applicative e nella progettazione delle singole istituzioni scolastiche.

Cosa può fare il docente

  1. Consultare il testo dei primi orientamenti, reso disponibile dalla UIL Scuola, per individuare gli ambiti e le indicazioni che riguardano il proprio insegnamento.
  2. Distinguere le indicazioni curricolari già diffuse dagli aspetti che le fonti non definiscono, come l’impatto su organici, cattedre e supplenze.
  3. Monitorare l’eventuale emanazione delle linee guida e gli eventuali atti che chiariscano le modifiche richiamate dalle organizzazioni sindacali.

Le fonti disponibili non indicano una domanda da presentare, una scadenza individuale o un adempimento specifico per docenti precari, aspiranti docenti o iscritti nelle GPS.

Cosa resta da chiarire

  • Quando saranno emanate le linee guida richiamate dalla FLC CGIL.
  • Quale sarà il percorso normativo delle modifiche al curricolo menzionate nelle fonti.
  • Come saranno gestiti, nella pratica, programma, ore, compresenze e valutazione nell’ambito delle scienze sperimentali.
  • Quali effetti concreti potranno derivare sugli organici, sulle cattedre e sulle supplenze: le fonti disponibili non li definiscono.

Cosa monitorare

  • Eventuali linee guida del MIM per gli obiettivi di apprendimento nei diversi indirizzi, articolazioni e discipline.
  • Eventuali atti che chiariscano le modifiche al quadro curricolare citate da UIL Scuola e FLC CGIL.
  • Le indicazioni applicative delle istituzioni scolastiche per il primo biennio, con particolare attenzione agli ambiti disciplinari coinvolti.

Domande frequenti

I primi orientamenti riguardano le GPS?

No. Le fonti disponibili trattano la progettazione curricolare degli istituti tecnici e non riportano modifiche alle GPS.

Il documento modifica le procedure per le supplenze?

Non risulta dalle fonti disponibili alcuna modifica alle procedure di convocazione o di assegnazione delle supplenze.

Da quando parte il nuovo ordinamento?

Le fonti collocano l’avvio della riforma nell’anno scolastico 2026/2027.

Quali classi di concorso sono richiamate espressamente?

Nell’analisi della FLC CGIL, per l’ambito delle scienze sperimentali sono richiamate A-20, A-34 e A-50.

Le linee guida sono disponibili?

Secondo la FLC CGIL, le linee guida per gli obiettivi di apprendimento non risultano ancora emanate; il documento diffuso dal MIM viene presentato come primo orientamento per la progettazione curricolare.

Ci sono azioni individuali obbligatorie per i docenti?

Le fonti disponibili non indicano adempimenti individuali, domande o scadenze specifiche.

Fonti