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Sostegno, posti ancora scoperti all’avvio dell’anno: i segnali da Torino, Modena, Imperia e i decreti di deroga

All’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, diverse fonti locali segnalano criticità nel reperimento dei docenti di sostegno e una forte incidenza delle supplenze. I dati disponibili riguardano singoli territori e non consentono di ricavare un quadro nazionale, ma indicano che in alcune province restano cattedre da coprire e che proseguono le autorizzazioni dei posti in deroga.

Per chi è interessato agli incarichi sul sostegno, il dato operativo è territoriale: le disponibilità, i decreti e le modalità di chiamata possono variare da provincia a provincia. Diventa quindi rilevante seguire le pubblicazioni dell’Ufficio scolastico competente e gli eventuali avvisi delle scuole.

In breve

  • Nel Torinese, La Stampa riporta 1.605 cattedre di sostegno ancora vuote dopo due scorrimenti delle graduatorie.
  • Nella primaria torinese risultano 4.238 posti di sostegno, dei quali 2.361 affidati a precari, secondo i dati riportati dalla stessa fonte.
  • A Modena e provincia, secondo la Cisl Scuola Emilia Centrale riportata da ModenaToday, 1.621 cattedre di sostegno per il 2026/2027 sono assegnate in deroga a docenti precari.
  • Una fonte dedicata al settore scolastico segnala l’avvio di decreti territoriali sui posti in deroga; l’Ufficio scolastico territoriale di Taranto avrebbe firmato il proprio decreto l’11 settembre 2026.
  • A Imperia, il titolo e la descrizione di un articolo de La Stampa segnalano un posto di sostegno scoperto su tre e graduatorie esaurite, nell’ambito di un allarme attribuito al sindacato Anief.

Che cosa emerge nei territori

Torino: cattedre vuote e ricorso agli interpelli

Nel Torinese, il 14 settembre 2026 La Stampa ha riportato che le graduatorie erano già state fatte scorrere due volte, ma che restavano 1.605 cattedre di sostegno vuote. L’articolo indica che le scuole avrebbero quindi proceduto con gli interpelli, descritti come avvisi pubblicati dai singoli istituti sui propri siti quando le graduatorie ordinarie sono esaurite.

La stessa fonte riporta, per la scuola primaria del Torinese, 4.238 posti totali di sostegno e 2.361 posti affidati a docenti precari. La stima secondo cui più di un terzo dei bambini con disabilità sarebbe rimasto senza il supporto dell’insegnante all’avvio delle lezioni è attribuita al sindacato Uil.

Modena: posti in deroga e contratti a tempo determinato

Per Modena e provincia, ModenaToday riporta la posizione della Cisl Scuola Emilia Centrale. Secondo il sindacato, per l’anno scolastico 2026/2027 lo Stato schiera circa 3.000 docenti di sostegno: 1.444 appartengono al personale di ruolo e 1.621 cattedre sono affidate in deroga a docenti precari.

La Cisl collega questo assetto alle difficoltà dell’inclusione e ai costi dell’assistenza educativa sostenuti dagli enti locali. Si tratta di dichiarazioni sindacali riportate dalla testata, non di un dato nazionale né di una ricognizione ufficiale comparabile con quella torinese.

Imperia: una segnalazione da leggere con cautela

Un articolo de La Stampa, pubblicato l’11 settembre 2026 e non disponibile integralmente nel materiale fornito, reca il titolo «Scoperto un posto su tre sul sostegno». La descrizione associata alla pagina parla inoltre di cattedre vuote, graduatorie esaurite e di un allarme del sindacato Anief. Questa segnalazione conferma l’esistenza di una criticità locale riportata dalla fonte, ma non permette di verificare ulteriori dettagli, numeri o canali di reclutamento.

Posti in deroga: che cosa indicano le pubblicazioni territoriali

Secondo News Istruzione, gli Uffici scolastici territoriali di diverse province hanno avviato la pubblicazione dei decreti di autorizzazione dei posti in deroga sul sostegno. La fonte indica l’Ufficio scolastico territoriale di Taranto tra i primi ad aver formalizzato il provvedimento, con un decreto firmato l’11 settembre 2026 per tutti gli ordini e gradi di scuola.

Nella ricostruzione della fonte, i posti in deroga sono cattedre aggiuntive dell’organico di fatto autorizzate in presenza di esigenze di integrazione documentate. La stessa fonte collega tali autorizzazioni alle successive disponibilità per gli incarichi a tempo determinato e cita, in base alle situazioni locali, lo scorrimento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), le graduatorie d’istituto e gli interpelli quando non vi siano candidati disponibili nelle graduatorie locali.

Queste indicazioni descrivono una procedura riportata dalla fonte: il numero dei posti autorizzati, le tempistiche e l’effettiva sequenza delle nomine devono essere verificati nei singoli territori.

Perché il quadro è rilevante per i docenti

Le segnalazioni raccolte mostrano che le necessità di copertura sul sostegno possono restare aperte anche dopo gli scorrimenti delle graduatorie. Quando vengono autorizzati ulteriori posti o residuano cattedre non assegnate, possono emergere nuove disponibilità per incarichi a tempo determinato, secondo i canali indicati dalle fonti.

L’impatto è particolarmente rilevante per i docenti specializzati sul sostegno e, nei territori in cui le graduatorie risultano esaurite o manchino candidati disponibili, anche per altri aspiranti che intendano seguire gli avvisi pubblicati dalle scuole. I materiali disponibili non permettono però di stimare le possibilità di nomina per una specifica provincia, classe di concorso o profilo di candidato.

Cosa può fare il docente

  1. Verificare gli atti della propria provincia: News Istruzione indica che i decreti relativi ai posti in deroga sono pubblicati negli albi digitali degli Uffici scolastici territoriali, anziché in un unico portale centrale.
  2. Seguire gli aggiornamenti sulle disponibilità e sugli eventuali scorrimenti: le fonti collegano i nuovi posti autorizzati alle procedure di attribuzione delle supplenze.
  3. Controllare gli avvisi degli istituti: nel Torinese, secondo La Stampa, le scuole hanno avviato chiamate tramite interpelli dopo l’esaurimento delle graduatorie ordinarie.
  4. Usare strumenti di monitoraggio coerenti con la propria ricerca: per intercettare eventuali avvisi, può essere utile consultare su Tinterpello la Ricerca interpelli nazionali e il servizio di Monitoraggio e notifica degli interpelli. Per la posizione nelle procedure provinciali, può essere utile anche la Consultazione graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).

Cosa sappiamo e cosa resta da chiarire

Elementi riportati dalle fonti

  • Nel Torinese sono riportate 1.605 cattedre di sostegno vuote dopo due scorrimenti delle graduatorie.
  • A Modena e provincia la Cisl Scuola Emilia Centrale segnala 1.621 cattedre in deroga affidate a docenti precari.
  • È segnalato l’avvio di decreti territoriali sui posti in deroga, con un provvedimento di Taranto datato 11 settembre 2026 secondo News Istruzione.

Questioni aperte

  • Non sono disponibili dati nazionali aggregati sulle cattedre di sostegno scoperte o sui posti in deroga.
  • Non sono disponibili gli elenchi completi, provincia per provincia, dei posti autorizzati e delle disponibilità residue.
  • Per Imperia, il materiale consultabile non consente di verificare oltre il titolo e la descrizione della pagina.
  • Non è possibile determinare dalle fonti quali candidati saranno effettivamente raggiunti dalle singole procedure di nomina o dagli interpelli.

Cosa monitorare

Alla luce delle informazioni disponibili, sarà utile seguire i decreti degli Uffici scolastici territoriali, gli aggiornamenti delle disponibilità per le supplenze e gli avvisi delle singole scuole nei territori in cui risultino posti non coperti. Le fonti non forniscono un calendario unico né una data conclusiva delle procedure.

Domande frequenti

I dati descrivono una carenza nazionale di docenti di sostegno?

No. Le fonti forniscono segnalazioni riferite a Torino, Modena, Imperia e alla pubblicazione di decreti in diverse province. Non è disponibile un dato nazionale aggregato.

Quante cattedre risultano ancora vuote nel Torinese?

La Stampa riporta 1.605 cattedre di sostegno vuote dopo due scorrimenti delle graduatorie.

Che cosa sono i posti in deroga secondo la fonte disponibile?

Secondo News Istruzione, sono cattedre aggiuntive dell’organico di fatto autorizzate in presenza di esigenze di integrazione documentate.

Dove vengono pubblicati i decreti sui posti in deroga?

La fonte indica gli albi digitali degli Uffici scolastici territoriali competenti.

Quali canali possono essere coinvolti dopo l’autorizzazione dei posti?

News Istruzione cita GPS, graduatorie d’istituto e interpelli nelle situazioni in cui le graduatorie locali siano esaurite o non vi siano candidati disponibili.

Gli interpelli sono già segnalati nel Torinese?

Sì. La Stampa riporta che le scuole hanno iniziato a fare chiamate tramite interpelli dopo l’esaurimento delle graduatorie ordinarie.

Fonti