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Doppio canale e GPS per il ruolo: richieste di stabilizzazione, opposizioni e nessuna procedura attiva

Il doppio canale di reclutamento torna al centro del confronto sul precariato scolastico. ANLI e Anief chiedono interventi che consentano di valorizzare i docenti già impiegati nelle scuole e, nella proposta rilanciata da Anief, di assumere anche dalle Graduatorie provinciali per le supplenze, le GPS. UDIP, che rappresenta docenti idonei delle procedure concorsuali PNRR, contesta invece la creazione di un canale parallelo e chiede lo scorrimento del percorso già predisposto per gli idonei.

Il punto operativo da chiarire è essenziale: le fonti disponibili riportano comunicati, richieste sindacali, interpretazioni e domande sulla compatibilità del doppio canale con il quadro PNRR. Non documentano l’attivazione di una nuova procedura dalle GPS al ruolo, né indicano domande, requisiti definitivi o scadenze per i docenti.

In breve

  • ANLI chiede una discussione sul doppio canale e la valorizzazione di servizio, abilitazioni e percorsi selettivi.
  • Anief propone un decreto-legge che riprenda il testo base della proposta Bucalo e consenta assunzioni da GPS su posto comune e sostegno.
  • UDIP si oppone a un nuovo canale parallelo e rivendica la priorità degli idonei dei concorsi PNRR.
  • Una delle fonti solleva domande ancora senza risposta sul ruolo dell’Unione europea e sugli eventuali vincoli collegati al PNRR.
  • Non risultano, nelle fonti disponibili, una procedura attiva, una finestra per presentare domanda o scadenze operative.

Che cosa si intende per doppio canale e GPSR

Nelle posizioni favorevoli riportate dalle fonti, il doppio canale viene presentato come l’affiancamento alle procedure concorsuali di un secondo percorso di reclutamento capace di valorizzare abilitazione, servizio ed esperienza maturata nella scuola.

In questo dibattito compare anche la sigla GPSR, utilizzata per indicare una possibile trasformazione delle Graduatorie provinciali per le supplenze in graduatorie utilizzabili anche per il ruolo. Si tratta, tuttavia, di una possibilità discussa: le fonti non riportano un testo definitivo che ne disciplini funzionamento, destinatari e tempi.

La stessa natura delle GPS è uno dei punti contestati. UDIP sostiene che siano graduatorie destinate alle supplenze e non procedure concorsuali, e considera un eventuale canale fondato su titoli e servizio una sovrapposizione al percorso degli idonei PNRR. La posizione favorevole al doppio canale sostiene invece che concorsi e GPS potrebbero convivere come percorsi distinti.

Le richieste di ANLI e Anief

ANLI: valorizzare chi lavora già nella scuola

L’Associazione Nazionale Liberi Insegnanti, presieduta da Alessandra Gammino, descrive il precariato come una condizione che si rinnova ogni anno. Nel comunicato riportato da Scuolainforma, ANLI collega la presenza di posti vacanti e difficili da coprire al ricorso reiterato a docenti abilitati, idonei e con anni di servizio.

L’associazione chiede di aprire una discussione sul doppio canale, utilizzando una parte dei posti disponibili per valorizzare chi abbia già dimostrato la propria professionalità attraverso servizio, abilitazioni e percorsi selettivi. La richiesta viene collegata anche alla continuità delle lezioni, alla vigilanza e al diritto degli studenti a un’istruzione regolare.

La fonte segnala inoltre che l’anno scolastico 2026/27 sarà caratterizzato da migliaia di supplenze destinate a coprire cattedre vacanti non autorizzate per le immissioni in ruolo. Non vengono però forniti dati analitici sui posti, una ripartizione territoriale o una disciplina operativa del doppio canale.

Anief: la richiesta di un decreto-legge

Marcello Pacifico, presidente di Anief, chiede un decreto-legge sulla scuola che riprenda il testo base della proposta di legge Bucalo sul doppio canale. Secondo la posizione riportata da Orizzonte Scuola, il provvedimento dovrebbe affrontare le situazioni delle docenti escluse dalle Graduatorie ad esaurimento, degli idonei dei concorsi straordinario bis e PNRR e consentire assunzioni da GPS su posto comune e sostegno per tutti i posti vacanti, compresi quelli in deroga.

Sul sostegno, Pacifico riferisce di avere segnalato al Ministero la necessità di individuare i posti pluriennali in deroga assegnati alle stesse scuole, per chiederne successivamente l’autorizzazione all’assunzione in ruolo. Anche in questo caso si tratta di una richiesta: la fonte non documenta l’avvio delle relative assunzioni.

La posizione contraria di UDIP

UDIP, Unione Docenti Idonei PNRR e Pubblici Concorsi, sostiene che non serva un nuovo canale di reclutamento e che occorra invece procedere con lo scorrimento del percorso già previsto per gli idonei PNRR.

Nel comunicato riportato da Scuolainforma, UDIP afferma che gli idonei hanno superato integralmente le prove concorsuali e richiama gli elenchi regionali istituiti per non disperdere tale status. Secondo l’associazione, assegnare una parte delle cattedre attraverso un canale parallelo ridurrebbe i posti disponibili per lo scorrimento degli idonei.

UDIP distingue inoltre tra il problema dell’abuso dei contratti a termine e quello dei criteri per le future assunzioni. Contesta che pronunce riguardanti il personale ATA o il risarcimento per contratti pregressi possano essere utilizzate automaticamente per sostenere uno specifico modello di reclutamento dei docenti.

Le argomentazioni costituzionali e giurisprudenziali riportate sono parte della posizione di UDIP. Le fonti disponibili non contengono una decisione definitiva che risolva il contrasto sulla legittimità di un eventuale doppio canale strutturale.

Perché il confronto riguarda direttamente i docenti precari

Le diverse proposte inciderebbero, se tradotte in atti concreti, sulle possibilità di stabilizzazione di platee differenti: docenti abilitati iscritti nelle GPS, specializzati sul sostegno, precari con servizio e idonei delle procedure concorsuali.

Il contrasto riguarda soprattutto il criterio con cui distribuire i posti disponibili. I sostenitori del doppio canale chiedono di affiancare ai concorsi un percorso che valorizzi titoli e servizio. UDIP ritiene invece prioritario utilizzare gli esiti delle procedure concorsuali PNRR e gli elenchi regionali degli idonei.

Non è possibile stabilire, sulla base delle fonti, quale platea sarebbe effettivamente ammessa a un eventuale nuovo canale, quanti posti verrebbero destinati alle diverse procedure o quale ordine di priorità sarebbe applicato.

Il nodo dell’Unione europea e del PNRR

Una riflessione pubblicata da Scuolainforma pone una serie di domande sul richiamo alla necessità di “convincere l’Europa”. La fonte osserva che gli impegni collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, il PNRR, hanno previsto la revisione del reclutamento e il ricorso alle procedure concorsuali, ma chiede quale specifico vincolo impedirebbe oggi l’uso delle GPS anche per il ruolo.

La stessa fonte segnala che nei documenti europei da essa richiamati non emergerebbe un divieto esplicito, ma non fornisce una risposta definitiva sulla compatibilità delle GPSR con gli impegni italiani. Restano quindi aperte le domande su che cosa dovrebbe eventualmente essere autorizzato, quale impegno sarebbe coinvolto e quali sarebbero i tempi.

Le fonti ricordano anche il precedente dell’anno scolastico 2021/22, quando una procedura straordinaria utilizzò la prima fascia GPS per assunzioni a tempo indeterminato su posto comune e sostegno alle condizioni allora previste. Questo precedente mostra, secondo la riflessione pubblicata, che un passaggio dalle GPS al ruolo è già stato sperimentato; non dimostra però, da solo, che un canale strutturale sia stato approvato per il futuro.

Cosa deve fare adesso il docente

Non emerge alcuna azione immediata da compiere. Le fonti non indicano una domanda da presentare, una piattaforma, una scadenza o requisiti definitivi per accedere a un eventuale doppio canale.

  1. Distinguere le richieste di associazioni e sindacati da una procedura già approvata.
  2. Non considerare l’espressione “GPSR” come indicazione di una graduatoria già operativa, perché le fonti la presentano come una possibile trasformazione delle GPS.
  3. Attendere eventuali atti che definiscano platee, posti, criteri e tempi prima di valutare conseguenze individuali.
  4. Seguire separatamente gli sviluppi relativi alle GPS e quelli riguardanti gli elenchi regionali degli idonei PNRR, poiché il confronto coinvolge percorsi diversi.

Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Elementi confermati dalle fonti

  • ANLI e Anief chiedono interventi sul doppio canale e sulla stabilizzazione dei precari.
  • Anief propone espressamente un decreto-legge e assunzioni dalle GPS su posto comune e sostegno.
  • UDIP contesta la creazione di un nuovo canale e chiede priorità per gli idonei PNRR.
  • Il confronto coinvolge anche la continuità didattica sul sostegno e l’utilizzo dei posti in deroga.
  • Esistono posizioni divergenti sulle implicazioni costituzionali, europee e concorsuali del doppio canale.

Elementi non definiti

  • Non è disponibile un provvedimento definitivo che istituisca le GPSR.
  • Non sono indicati requisiti, scadenze o modalità per presentare domanda.
  • Non è definita la quota di posti eventualmente destinata alle GPS o agli altri canali.
  • Non è chiarito nelle fonti quale specifico vincolo europeo impedirebbe o condizionerebbe la misura.
  • Non è risolto il contrasto sulla priorità tra iscritti nelle GPS e idonei delle procedure concorsuali.

Cosa monitorare

Gli sviluppi rilevanti saranno l’eventuale presentazione di un decreto-legge sul doppio canale, la definizione del rapporto tra GPS e ruolo, le decisioni sugli elenchi regionali degli idonei PNRR e gli eventuali chiarimenti sul ruolo dell’Unione europea. Fino alla pubblicazione di atti concreti, non è possibile attribuire effetti individuali alle proposte discusse.

Domande frequenti

Il doppio canale è già stato approvato?

No. Le fonti disponibili riportano richieste, proposte e posizioni contrapposte, ma non documentano l’approvazione di una nuova procedura.

Le GPS sono già diventate GPSR?

No. La trasformazione delle GPS in graduatorie utilizzabili anche per il ruolo viene descritta come una possibilità, non come una misura operativa.

È possibile presentare una domanda?

Le fonti non indicano domande, piattaforme o scadenze collegate al doppio canale.

Chi potrebbe essere interessato?

Il confronto riguarda docenti precari abilitati, specializzati sul sostegno, iscritti nelle GPS e idonei delle procedure concorsuali. Le platee definitive non sono però stabilite.

Che cosa chiede Anief?

Anief chiede un decreto-legge sul doppio canale e assunzioni dalle GPS su posto comune e sostegno per i posti vacanti, compresi quelli in deroga.

Che cosa sostiene UDIP?

UDIP chiede di non creare un nuovo canale parallelo e di dare priorità allo scorrimento del percorso previsto per gli idonei PNRR.

L’Unione europea vieta le GPS per il ruolo?

Le fonti non forniscono una risposta definitiva. Una delle questioni aperte è proprio l’individuazione dell’eventuale vincolo europeo e degli impegni PNRR coinvolti.

Il passaggio dalle GPS al ruolo è già stato sperimentato?

Sì. Una fonte richiama la procedura straordinaria utilizzata nell’anno scolastico 2021/22 per la prima fascia GPS. Quel precedente non equivale però all’approvazione di un canale strutturale per il futuro.

Fonti