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Supplenze GPS 2026/27, dopo il primo bollettino: perché le nomine possono continuare

La pubblicazione del primo bollettino delle supplenze da GPS non conclude necessariamente le operazioni di nomina per l’anno scolastico 2026/27. Le GPS sono le Graduatorie provinciali per le supplenze, utilizzate per attribuire incarichi a tempo determinato sulla base delle disponibilità e delle preferenze espresse dagli aspiranti.

Dopo il primo turno, il quadro dei posti può cambiare per effetto di rinunce, incarichi che non arrivano alla presa di servizio, richieste di part-time, congedi e aspettative. Gli uffici territoriali devono quindi ricevere e verificare le nuove disponibilità prima di procedere con un turno successivo.

Per chi non compare nel primo bollettino, questo significa che le nomine possono proseguire. Non significa, tuttavia, che un incarico successivo sia garantito: dalle fonti non risultano ancora il numero dei posti che torneranno disponibili né un calendario valido per tutte le province.

In breve

  • Gli uffici scolastici hanno avviato la pubblicazione dei bollettini relativi alle supplenze a tempo determinato.
  • Il primo bollettino non definisce necessariamente tutte le supplenze dell’anno scolastico 2026/27.
  • Rinunce, mancata accettazione della sede, part-time, congedi e aspettative possono modificare le disponibilità.
  • Prima di un nuovo turno, gli uffici territoriali devono disporre di un quadro aggiornato dei posti vacanti o tornati liberi.
  • La tempistica del secondo bollettino varia da provincia a provincia e non è indicata una data nazionale certa.
  • Le supplenze temporanee seguono un percorso diverso e vengono attribuite dalle singole scuole tramite le graduatorie di istituto.

Dal “bollettino zero” al primo turno GPS

La sequenza delle operazioni è iniziata con la gestione delle conferme sul sostegno. Il cosiddetto “bollettino zero” è un’elaborazione preliminare interna agli Uffici scolastici e non deve essere confuso con il normale bollettino delle nomine.

Secondo la ricostruzione fornita da Sonia Cannas, docente ed esperta di normativa scolastica, questa elaborazione serve a individuare i docenti che possono beneficiare della conferma sul posto di sostegno già occupato nell’anno scolastico 2025/26. La verifica riguarda i docenti per i quali è stato avviato l’iter della continuità e che, compilando le 150 preferenze, hanno confermato la propria disponibilità alla riconferma.

La permanenza nella stessa scuola non è automatica. Il posto deve essere ancora disponibile per una supplenza e il docente deve risultare tra coloro che avrebbero comunque ottenuto un incarico nel primo turno sulla base delle preferenze espresse. Una volta definite le riconferme, i docenti confermati vengono sottratti alle operazioni successive e l’algoritmo viene elaborato nuovamente per assegnare le altre cattedre disponibili.

Gli esiti delle riconferme, a differenza del “bollettino zero”, vengono pubblicati. Al momento della trasmissione richiamata dalla fonte, risultavano provvedimenti nelle province di Rovigo, Bari, Perugia e Cuneo.

Perché le disponibilità possono cambiare dopo il primo bollettino

Il primo turno fotografa le disponibilità conosciute in quella fase, ma l’avvio del servizio può produrre variazioni. Le fonti indicano diversi fattori che possono alimentare le operazioni successive.

Rinunce e incarichi non accettati

Non tutti gli incarichi assegnati arrivano alla presa di servizio. Una rinuncia o la decisione di non accettare la sede può rendere nuovamente libero un posto già attribuito, che potrà essere considerato dopo gli accertamenti dell’ufficio competente.

Part-time

Una richiesta di part-time può liberare una parte della cattedra. Prima che ciò produca una nuova disponibilità, la richiesta deve essere verificata dall’amministrazione scolastica. Fino alla conclusione dell’iter, il docente risulta formalmente in servizio a tempo pieno.

Congedi e aspettative

Anche congedi e aspettative possono incidere sull’organizzazione delle cattedre e far emergere posti o spezzoni. Le scuole devono comunicare agli uffici territoriali le disponibilità rilevate dopo l’avvio dell’anno scolastico.

Secondo bollettino GPS: quando può essere pubblicato

Non emerge una scadenza nazionale certa per il secondo bollettino. Ogni Ufficio scolastico provinciale procede sulla base delle disponibilità effettivamente presenti nel proprio territorio e dei tempi necessari per completare le verifiche.

Secondo Scuolainforma, al 2 settembre era ancora presto per attendersi un nuovo turno nella maggior parte delle province ed era ritenuta difficile una pubblicazione generalizzata durante la prima settimana di settembre. La stessa fonte prospettava, in termini non certi, la seconda settimana di settembre per alcune province e tempi più lunghi per altre.

Queste indicazioni non costituiscono un calendario ufficiale valido per tutto il territorio nazionale. La data effettiva resta quindi legata alla situazione di ciascuna provincia.

Chi riguarda

Gli sviluppi interessano soprattutto:

  • gli aspiranti inseriti nelle GPS che non sono stati nominati nel primo turno;
  • i candidati che attendono l’eventuale riassegnazione di posti tornati disponibili;
  • i docenti coinvolti nelle operazioni di conferma sul sostegno;
  • gli aspiranti presenti nelle graduatorie di istituto per le supplenze temporanee attribuite dalle scuole.

L’assenza dal primo bollettino non equivale, da sola, alla chiusura di ogni possibilità di supplenza. Allo stesso tempo, le fonti non consentono di stabilire quali aspiranti saranno coinvolti nei turni successivi o quanti incarichi saranno disponibili.

Un esempio territoriale: le prime nomine in Umbria

Il caso dell’Umbria mostra l’avvio concreto delle operazioni territoriali. RaiNews TGR Umbria ha riferito che il primo bollettino comprendeva 1.865 docenti nella provincia di Perugia e 627 in quella di Terni, destinati a coprire cattedre nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, in larga maggioranza su posti di sostegno.

La stessa fonte ha segnalato che le nomine sarebbero proseguite anche durante l’anno scolastico, anche per effetto di rinunce e ricorsi. Si tratta di un quadro territoriale specifico, che non può essere esteso automaticamente alle altre province.

Cosa può fare il docente in attesa

  1. Verificare le pubblicazioni territoriali: i tempi dei nuovi turni dipendono dalla provincia e dalle disponibilità accertate dal relativo ufficio.
  2. Distinguere i diversi canali: i bollettini GPS riguardano le operazioni provinciali, mentre le supplenze temporanee vengono attribuite dalle singole istituzioni scolastiche utilizzando le graduatorie di istituto.
  3. Non considerare definitivo il solo primo turno: le disponibilità possono cambiare dopo rinunce, part-time, congedi e aspettative.
  4. Non dare per certa una futura nomina: le fonti confermano la prosecuzione delle operazioni, ma non indicano quanti posti emergeranno né quali aspiranti saranno individuati.

Cosa resta da chiarire

  • La data del secondo bollettino in ciascuna provincia.
  • Il numero dei posti che resteranno vacanti o torneranno disponibili dopo le verifiche.
  • L’incidenza effettiva di rinunce, mancata presa di servizio, part-time, congedi e aspettative sulle disponibilità provinciali.
  • Quali aspiranti saranno coinvolti nei turni successivi.
  • Quanti ulteriori turni saranno necessari nei diversi territori.

Domande frequenti

Il primo bollettino chiude tutte le nomine GPS?

No. Le fonti indicano che le supplenze possono proseguire dopo il primo turno, perché possono emergere nuove disponibilità.

Chi non è presente nel primo bollettino può ancora essere nominato?

Può essere coinvolto in operazioni successive se emergono disponibilità, ma la nomina non è garantita.

Esiste una data nazionale per il secondo bollettino?

No. Dalle fonti non emerge una data unica; i tempi variano in base alle verifiche svolte in ogni provincia.

Quali eventi possono liberare nuovi posti?

Le fonti citano rinunce, incarichi non accettati, richieste di part-time, congedi e aspettative.

Che cos’è il “bollettino zero”?

È un’elaborazione preliminare interna utilizzata dagli Uffici scolastici nella fase delle conferme sul sostegno. Non è il normale bollettino pubblico delle nomine.

La conferma sul sostegno nella stessa scuola è automatica?

No. La fonte precisa che si tratta di una possibilità subordinata alle condizioni illustrate, non di un automatismo.

Le supplenze temporanee sono assegnate con gli stessi bollettini GPS?

No. Le supplenze temporanee vengono attribuite direttamente dalle scuole tramite le graduatorie di istituto.

È già noto quanti posti saranno disponibili nel secondo turno?

No. Le fonti non forniscono un numero complessivo e definitivo dei posti da riassegnare.

Fonti